Cassonetto mon amour
Cassonetto mon amour è un moto dell'anima. E' passare davanti ad un cassonetto
e immancabilmente buttarci l'occhio. Anche se si è in compagnia. Se la compagnia è di qualcuno che non condivide o semplicemente non conosce questa passione, l'occhio ci cade lo stesso ma con finta indifferenza perché è vergogna. Se la compagnia è di qualcuno che condivide allora gli occhi cadono insieme con palese naturalezza e mentre si continua a parlare e camminare fotografano, analizzano e valutano in un attimo se val la pena fermarsi e approfondire oppure procedere tranquillamente. Cassonetto mon amour è un occhio allenato che va in profondità. E' un occhio alchemico che sorvola su eventuali sporcizie difetti o ammaccature e va dritto all'essenza delle cose, ne intuisce le potenzialità.
Cassonetto mon amour è nel cuore di tutti, ma pochi ne fanno una vera passione.
Cagliari è una città piena di cassonetti. Non esistono, almeno nella maggior parte dei quartieri, luoghi condominiali per la raccolta dei rifiuti. Non esiste raccolta differenziata. I cassonetti sono in strada, quasi sempre pieni e traboccanti di buste maleodoranti, ai fianchi spesso vengono malamente ammassati vecchi e inservibili elettrodomestici estremamente ingombranti e imbarazzanti. Le menti pigre preferiscono caricarsi sulle spalle pesi enormi e portarli in strada piuttosto che comporre un semplice numero telefonico e chiamare il servizio per il ritiro dei rifiuti ingombranti. Questo non è cassonetto mon amour.
Cassonetto mon amour è una mente attiva e aperta che quando sistema la
propria casa e trova cose che non vuole più, ma che possono ancora servire, le dispone ordinatamente vicino ad un cassonetto offrendole.
Ma è anche e forse soprattutto l'amore per la trasformazione. Sottoporre l'oggetto ad una profonda metamorphosi per ridargli nuovo uso nuova vita nuova dignità. A questo punto non si guarda tanto per il sottile, non importa che le cose siano bene impilate, che siano rotte o che siano il risultato dell'azione di una mente pigra. L'importante è vederci qualcosa, è liberare la strada al più presto, possibilmente senza esser visti da nessuno. Allora l'anta di un armadio può diventare uno specchio antico, gli sportelli di un mobile diventano pannelli decorativi, una vecchia poltrona si sdoppia e diventa un tavolino e una cornice, un divano rimane divano e così via.... senza limiti....
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